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2013 ottobre - Libera circolazione dei sanitari nella UE e sentenza Cassazione su IRAP

 

Il Parlamento di Strasburgo ha approvato il 9 ottobre 2013 la nuova direttiva sul mutuo riconoscimento delle qualifiche professionali, che, non appena approvata formalmente dagli Stati membri, consentirà di muoversi più agilmente entro i confini dell'Unione, previa acquisizione di una tessera professionale europea che conterrà le qualifiche professionali.

Le nuove regole si applicheranno direttamente alle 7 professioni già regolamentate in tutti i 28 paesi UE (medici, infermiere, ostetriche, farmacisti, dentisti, veterinari e architetti) ma potrà essere estesa a tutte le altre 'professioni regolamentate', che in Europa sono circa 800.

La card europea però non servirà ai professionisti dal curriculum 'macchiato': il personale medico e paramedico che abbia subito azioni disciplinari o condanne a sanzioni penali nel Paese d'origine, prevede infatti la direttiva, sarà interdetto dall'esercitare la professione anche in tutti gli altri Stati membri dell'Ue, che, grazie a un meccanismo di allerta ad hoc, saranno informati entro tre giorni della sanzione adottata dall'autorità nazionale competente.

Le nuove norme per i professionisti arrivano a pochi giorni dal via alla 'Schengen' per la sanità, che consentirà dal prossimo 25 ottobre a tutti i cittadini europei di scegliere liberamente dove curarsi entro i paesi dell'Ue (tranne che per i servizi dell'assistenza di lunga durata, i trapianti, e i programmi pubblici di vaccinazione).

In allegato una comunicazione del Presidente Nazionale della Commissione Albi degli Odontoiatri, dr. Giuseppe Renzo, che commenta la decisione di Stasburgo e riferisce anche della Sentenza della Corte di Cassazione del 25 settembre 2013 n. 22020 che nega l'automatismo della assoggettabilità all'IRAP del professionista che disponga di un dipendente per un tempo limitato.

icon 2013 CAO-FNOMCeO Novità su IRAP e libera circolazione nella UE

 
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