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2010 novembre - Nuove SANZIONI per la certificazione falsa di "microinvalidità" conseguente ad incidente stradale

E' passato quasi inosservato l'art. 10 bis del Decreto Legge 31 maggio 2010 n. 78 che prevede ulteriori sanzioni, oltre a quelle previste dal codice penale, in caso di certificazione falsa di uno stato di microinvalidità conseguente ad incidente stradale: risarcimento del danno subito dall'assicurazione, radiazione dall'Albo e (ovviamente, dato che il sanitario non iscritto non può esercitare la professione, ma il legislatore cita esplicitamente) licenziamento se dipendente o perdita della convenzione.

DECRETO-LEGGE 31 maggio 2010, n. 78
Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica

Convertito con modificazioni dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122 (Supplemento Ordinario n. 174, relativo alla G.U. 30/07/2010 n. 176)

Art. 10-bis - Accertamenti in materia di micro-invalidità conseguenti ad incidenti stradali
1.  Fermo  quanto  previsto  dal  codice penale, agli esercenti una professione  sanitaria  che attestano  falsamente  uno  stato  di micro-invalidità  conseguente ad incidente stradale da cui derivi il risarcimento   del  danno  connesso  a  carico  della  società assicuratrice,  si applicano le disposizioni di cui al comma 1 dell'articolo  55-quinquies del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (riportato di seguito).  Nel  caso  di  cui  al  presente  comma  il  medico,  ferme  la responsabilità  penale  e  disciplinare  e  le relative sanzioni, e' obbligato  al  risarcimento  del  danno  nei confronti della società assicuratrice.
2.  Ai  fini del comma 1, ciascuna regione promuove la costituzione di  una  commissione  mista,  senza  oneri per il bilancio regionale, composta   da   un   rappresentante   della   regione  medesima,  un rappresentante   del   consiglio   dell'ordine  dei  medici  e  degli odontoiatri  su  designazione  dell'organo   competente ed un rappresentante delle associazioni di categoria delle imprese assicuratrici individuata con le procedure del CNEL.

Art. 55-quinquies DECRETO LEGISLATIVO 30 marzo 2001, n. 165
  1. Fermo quanto previsto dal codice penale, il lavoratore dipendente di una pubblica amministrazione che attesta falsamente la propria presenza in servizio, mediante l'alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza o con altre modalità fraudolente, ovvero giustifica l'assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa o falsamente attestante uno stato di malattia e' punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 400 ad euro 1.600. La medesima pena si applica al medico e a chiunque altro concorre nella commissione del delitto.
2. Nei casi di cui al comma 1, il lavoratore, ferme la responsabilità penale e disciplinare e le relative sanzioni, e' obbligato a risarcire il danno patrimoniale, pari al compenso corrisposto a titolo di retribuzione nei periodi per i quali sia accertata la mancata prestazione, nonché il danno all'immagine subiti dall'amministrazione.
3. La sentenza definitiva di condanna o di applicazione della pena per il delitto di cui al comma 1 comporta, per il medico, la sanzione disciplinare della radiazione dall'albo ed altresì, se dipendente di una struttura sanitaria pubblica o se convenzionato con il servizio sanitario nazionale, il licenziamento per giusta causa o la decadenza dalla convenzione. Le medesime sanzioni disciplinari si applicano se il medico, in relazione all'assenza dal servizio, rilascia certificazioni che attestano dati clinici non direttamente constatati ne' oggettivamente documentati.

 
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