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2014 novembre - Scuole di Specializzazione: intervento del Presidente dell'Ordine

COMUNICATO STAMPA

7 novembre 2014

L'ultimo increscioso, incredibile episodio relativo al concorso per le scuole di specializzazione non può essere licenziato soltanto, come un banale incidente di percorso, con il solito palleggiamento di responsabilità e con soluzioni pasticciate, ma ripropone, drammaticamente, la necessità e l'urgenza di riflettere per trovare soluzioni razionali sul percorso formativo del medico a partire dall'accesso alla Facoltà di Medicina .

La Federazione degli Ordini ha, in più occasioni, rappresentato ai Ministeri competenti, purtroppo senza alcun risultato concreto, la necessità che, nel programmare la formazione dell'area medica e, quindi, nel determinare il numero degli specializzandi da ammettere ai corsi, di tenere conto delle esigenze del SSN, in modo di garantire ai futuri specialisti una reale prospettiva di inserimento lavorativo e non una formazione che, qualora non utilizzata, in tempi brevi, perderebbe validità ed efficacia.

Va inoltre, riaffermato come lo sbocco occupazionale alternativo rispetto all'esercizio della professione di medico costituisce, sul piano individuale, una vanificazione dell' impegno di studio pluriennale con i connessi sacrifici e, sul piano collettivo, uno sperpero di un ingente patrimonio di risorse economiche intellettuali e professionali.

Il decreto 517/1993 aveva rivoluzionato i presupposti e le modalità della formazione specialistica attraverso un modello "professionalizzante" .

In sintesi formare un medico funzionale ad un disegno assistenziale che ponga al centro la tutela la salute del cittadino.

Un nodo da sciogliere resta, comunque, quello del rapporto tra Servizio Sanitario Nazionale e Università per recuperare la cultura dell'Ospedale, per riconoscere al SSN la formazione specialistica e la ricerca applicata affermando che assistenza didattica e ricerca devono essere elementi inscindibili in quanto un nosocomio che non assolva a questi tre compiti risulta "un ospedale dimezzato".

Se questa impostazione fosse stata accolta si sarebbe realizzato un modello formativo che avrebbe coniugato nella pratica il sapere al "saper essere e al saper fare" : in sintesi l'imparare facendo, avrebbe assunto un ruolo importante nel curriculum del medico.

A distanza di oltre 10 anni non se ne è data attuazione.

Un aspetto su cui è indispensabile operare una rapida riflessione è quello relativo alla programmazione all'accesso alla Facoltà di Medicina per quanto riguarda le modalità e la individuazione dei relativi bisogni.

Un problema che sta diventando assolutamente intollerabile e che, deve trovare immediata soluzione è quello di superare "l'imbuto", attualmente presente dopo la laurea per l'accesso alle scuole di specializzazione, al fine di non creare "un esercito" di medici abilitati ma disoccupati.

Infine, aspetto non trascurabile è quello relativo alla durata di formazione del medico.

In concreto sembra assurdo un periodo di formazione di circa dieci anni che, pur considerando la complessità e la delicatezza della professione medica, si basa ancora su insegnamenti spesso ripetitivi con un sistema formativo poco flessibile.

L'incredibile situazione che si è venuta a creare con il concorso per l'accesso alle scuole di specializzazione deve impegnare tutti i soggetti interessati per superare resistenze al cambiamento che sono, di fatto, molto articolate e, direi agguerrite, qualche volta per mantenere sterili posizioni di potere.

Ed è per questo che gli Ordini dei Medici e la Federazione Nazionale debbono mettere in campo tutte le energie, in maniera ferma e determinata, atte a superare la situazione di crisi, della formazione del medico.

L'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Terni rivolge alla Federazione Nazionale la richiesta che, nel prossimo Consiglio Nazionale, come per altro è già stato fatto in passato, la formazione del medico trovi domicilio per una incisiva presa di posizione nei confronti del MIUR e del Ministero della Sanità.

Il Consiglio Nazionale deve inoltre, assumere una decisione di pieno appoggio ai giovani medici perché ad essi sia garantito il rispetto e la considerazione che meritano.

IL PRESIDENTE

Dott. Aristide Paci

 

 


 

 

icon 2014 FNOMCeO Comunicato stampa sulle prove di accesso alle Specializzazioni

icon 2014 MIUR Comunicato stampa sulle prove di accesso alle Specializzazioni

 
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