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2014 settembre - Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale: presa di posizione di FNOMCeO e SIGM in merito alle presunte irregolarità

Accesso alla Formazione in Medicina Generale: alle Regioni chiediamo un'assunzione di responsabilità

In riferimento a più segnalazioni su carenze organizzative e presunte irregolarità procedurali in alcune sedi di svolgimento della selezione pubblica per l'accesso alla formazione specifica in Medicina Generale, il Presidente della FNOMCeO, Amedeo Bianco, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.

"Nello specifico dei fatti segnalati in alcune sedi di selezione pubblica per l'accesso alla formazione specifica in Medicina Generale, chiediamo alle Regioni coinvolte immediati e puntuali chiarimenti e la piena assunzione di tutte quelle responsabilità connesse alla diretta gestione di un modello formativo che mette in campo risorse e competenze del Servizio Sanitario Nazionale. Il valore di questo modello non è in discussione, va invece motivata l'infelice scelta di disallineare temporalmente le procedure di selezione per l'accesso ai corsi di formazione in Medicina Generale (di competenza delle Regioni) e quelle di accesso alle scuole di specialità (di competenza universitaria).

Si è dunque concretizzato quel prevedibile effetto "massa" al quale, in alcuni casi, non sono corrisposte misure organizzative appropriate, anche al fine di garantire correttezza e trasparenza delle procedure selettive.

In generale, assistiamo da alcuni anni ad una sorta di abbandono di una questione sempre più critica e cioè la formazione del medico, dall'accesso alle scuole di medicina alle specializzazioni.

Sono circa centomila i giovani impegnati in questo lungo percorso formativo e stimiamo ad oggi in circa trentamila, ma in crescita tendenziale, quelli oggettivamente fuori dal circuito formativo post laurea, prigionieri in un limbo professionale e occupazionale.

Questa criticità va affrontata e risolta con determinazione e coraggio, superando schematismi autoreferenziali e ideologici, essendo in gioco non solo le aspirazioni e i sacrifici di tanti giovani e delle loro famiglie ma anche il futuro stesso del nostro Sistema Salute e con esso i diritti fondamentali dei cittadini.

La FNOMCeO avvierà nelle prossime settimane iniziative specifiche su questo obiettivo".

Ufficio Stampa FNOMCeO: 0636203238 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


I GIOVANI MEDICI (SIGM) prendono posizione in merito ai disservizi ed alle presunte irregolarità registratesi nel corso delle selezioni per l’accesso ai corsi regionali di formazione specifica di Medicina Generale

 

Le Regioni congelino le correzioni delle prove e la pubblicazione delle graduatorie di merito sino a quanto non verrà fatta chiarezza.  Chiediamo che il Ministero della Salute invii i propri ispettori per garantire indagini imparziali.

Anche il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi aderisce ai contenuti del presente comunicato.

A seguito delle segnalazioni pervenuteci in merito a disservizi e presunte irregolarità nello svolgimento delle selezioni per l’accesso ai corsi di formazione specifica di medicina generale, tenutesi in data 17 settembre 2014 su base regionale in tutta Italia, l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) chiede che le Regioni predispongano l’immediato congelamento delle correzioni delle prove e della pubblicazione delle graduatorie di merito, in attesa che venga fatta chiarezza su quanto fatto emergere da centinaia di candidati in tutto il Paese. A tal proposito i Giovani Medici (SIGM) chiedono che <<sia il Ministero della Salute ad inviare propri ispettori al fine di esercitare in pieno le proprie competenze in materia di vigilanza e controllo e per garantire indagini imparziali.>>

Secondo l’Associazione il quadro che emerge è a dir poco sconfortante per le seguenti ragioni:

1) vi è stata una pressoché grave ed irresponsabile diffusa sottovalutazione dell’aumentato numero, rispetto ai precedenti anni, dei partecipanti alle prove del concorso, con la predisposizione di aule a malapena sufficienti ad ospitare i candidati, costretti a svolgere le prove gomito a gomito;

2) le gravi carenze organizzative sono state all’origine di altrettanto gravi criticità gestionali (non adeguata sorveglianza, mancata verifica del possesso di smartphone, tablet, mancata previsione di depositare le borse fuori dalle aule, tempi dilatati nell’espletamento delle procedure di riconoscimento dei candidati, sforamento dei tempi per la consegna delle prove a quiz, concessione del permesso di uscire e rientrare durante le svolgimento delle prove), in ciò contravvenendo a quanto previsto dai bandi, ed hanno messo in evidenza le lacune del sistema di selezione (mancata dissociazione tra la busta contenente l’anagrafica del candidato e l’elaborato, non utilizzo di codice a barre per preservare l’anonimato dei candidati, previsione di correzioni a porte chiuse in assenza di una rappresentanza dei candidati, ovvero mancato affidamento delle correzioni ad enti terzi).

Sono mancate le condizioni ambientali, organizzative e gestionali minimali per lo svolgimento di un pubblico concorso, dando vita, sovente, a situazioni surreali riportate prontamente dalla stampa. <<Qualora le segnalazioni trovassero riscontro, le prove di esame andrebbero annullate e ripetute, previa revisione di tutto il sistema di selezione.>> - affondano i Giovani Medici (SIGM).

Ma la presa di posizione dell’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) va oltre: <<Si tratta di elementi che offrono spunti di analisi sulle attuali modalità di selezione degli aspiranti medici di medicina generale, che così come strutturate espongono le prove alla scure della Giustizia Amministrativa, e, più estesamente, tali vicende possono essere considerate come un indicatore indiretto della non ottimale attenzione riposta nei confronti dell’intero capitolo della formazione specifica di medicina generale, da anni oggetto di segnalazioni da parte dei Giovani Medici. - affermano i Giovani Medici (SIGM) - Ci attendiamo un'immediata inversione di tendenza a partire dall’adozione del sistema di accesso a graduatoria nazionale anche per la formazione specifica di medicina generale>>.

I Giovani Medici (SIGM) si dichiarano esterrefatti dal tentativo maldestro messo in campo da alcuni sindacalisti, rispetto al quale si fatica a comprenderne le motivazioni, tendente a sminuire o a negare la gravità di quanto avvenuto, probabilmente nell’auspicio di preservare lo stutus quo. Nelle ultime ore, infatti, si assiste ad una sorta di strategia che appare finalizzata a cercare di intimorire le centinaia di giovani medici che hanno fatto segnalazioni, chiamando in causa presunte ricadute in sede giudiziaria per non avere denunciato le criticità e chiamato le Forze dell’Ordine in tempo reale (peccato che quanti si sono “ribellati” non avessero i cellulari poiché lasciati a casa o consegnati alle Commissioni), ovvero di innestare il dubbio circa presunte strumentalizzazioni da parte di chi sostiene la causa dei segnalanti.

<<Probabilmente a qualcuno sfugge l’evidenza che nei giovani medici, almeno in quella stragrande maggioranza che ha studiato con serietà, impegno e passione, è forte l’esigenza di affermare nella Sanità valori irrinunciabili quali trasparenza, meritocrazia e legalità. Ed in tal senso, il conseguimento dell’adozione di un concorso a graduatoria nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione, che ha eliminato ogni discrezionalità ai fini delle selezioni alla formazione specialistica universitaria, ha dato vita ad un’onda lunga che travolgerà il vecchio sistema, il che, probabilmente, terrorizza quanti, in sanità, sulla cultura del compromesso e del clientelismo hanno fatto le proprie fortune. – incalzano i Giovani Medici (SIGM) - Invitiamo pertanto i giovani medici a continuare a segnalare disservizi e presunte irregolarità ed a non temere alcuna ripercussione, per accelerare un cambiamento che ormai è inarrestabile.>>

I Giovani Medici (SIGM) si attendono, inoltre, che si levi forte e chiara la voce della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici (FNOMCeO) su quanto avvenuto. <<Chiediamo, altresì, il pubblico impegno da parte di tutti gli Ordini e dei Sindacati, nell’approssimarsi, da qui alle prossime settimane, delle elezioni per il rinnovo dei Consigli ordinistici, a non candidare quei medici che abbiano preso parte ai lavori delle commissioni che hanno gestito le selezioni per l’accesso ai corsi regionali di formazione specifica di medicina generale, ovviamente di quelle in corrispondenza delle quali verrebbe confermato il verificarsi dei richiamati disservizi. Per converso, invitiamo tutti i colleghi, giovani e non, a non sostenere le candidature di quanti non abbiano preso posizione sulle criticità emerse prima, durante e dopo le selezioni in questione.>>

Anche il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi aderisce ai contenuti del presente comunicato.

 
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